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martedì 2 giugno 2015

Aspettando ancora il Dottore

I miei più cari amici sono i lettori più fedeli di questo blog. Non si perdono un post e, dopo averli letti, mi dicono sempre le loro impressioni. Il post che ho pubblicato ieri su Doctor Who, che ritenevo più sobrio dei miei precedenti ed ero perciò convinta che non avrebbe potuto dare adito alle solite dissertazioni, è stato invece oggetto di discussione viva tra me e i miei amici fans del Dottore.
Prima ancora di leggere il post, Vittoria ha subito esclamato: "C'è un solo Dottore". Sapevo già a chi si riferiva, ma ho voluto averne conferma, e le ho chiesto: "Quale?". "Matt Smith! Secondo me è il dottore come tutti se l'erano sempre immaginato!", è stata la sua risposta. Non sono stata a precisare che in realtà Matt Smith non ha ricevuto un consenso unanime in quanto ritenuto da alcuni troppo giovane per il ruolo; inoltre non tutti hanno gradito che il suo Dottore fosse troppo coinvolto in questioni amorose. La verità è che Smith è probabilmente anche il mio preferito. Se ieri ho affermato di essere indecisa tra lui e Tennant, è semplicemente perché le puntate con Tennant mi piacciono moltissimo. Ma se mi metto ad analizzare esclusivamente il Dottore senza prestare attenzione a ciò che gli sta intorno, allora sì, scelgo senza dubbio l'undicesima reincarnazione.
Nicola invece mi ha raccontato che del Doctor Who ha visto solo la serie del 1974 con Tom Baker, "e nonostante fossi piccolo mi ricordo che mi piaceva. Ad ora di cena si guardava Doctor Who! Poi ultimamente gli ho dato un'occhiata... ma non mi sono fatto prendere più di tanto". Oh no! Com'è possibile? L'ho subito riferito a Catherine, la mia giovanissima amica nerd, grazie alla quale ho potuto vedere tutta la serie nuova in lingua originale, e... apriti cielo! È rimasta scandalizzata esattamente come me. E allora ragazzi, se anche voi siete amanti di questa serie cult, diamoci da fare e cerchiamo di convincere Nicola che le puntate dal 2005 in avanti vanno assolutamente viste.
Da dove partiamo? Io direi dal ritmo frenetico dei vari episodi, che vanno guardati rigorosamente dall'inizio alla fine (mai partire in medias res con nessun episodio perché si rischierebbe di non capire nulla e ci si perderebbe il senso dell'intera storia) per ritrovarsi in un vortice di avvenimenti da cui non ci si riesce a liberare, almeno finché non si arriva al termine dell'episodio stesso. Pensiamo ad esempio a tutti gli episodi sugli angeli: oh my gosh! Io sto lontana da qualsiasi tipo di statua adesso. Ve li ricordate? Iniziati con Tennant e il suo ricorrente "don't blink. Don't EVEN blink", per continuare a più riprese con Smith e il loro triste epilogo. E che dire della simpatia dei personaggi? Non parlo solo del Dottore, ma anche delle sue affascinanti ed intelligenti compagne, e dei loro fidanzati che talvolta compaiono (pensiamo a Ricky, pardon!, Mickey, e al pazientissimo Rory). E poi c'è il TARDIS, col suo animo femminile e la sua gelosia per il Dottore di cui sembra essere innamorata, che ci porta dovunque, come ho già detto ieri, "verso l'ignoto", verso "nuovi mondi, affascinanti e fantastici".
Allora Nicola, non sei ancora convinto? Aspetto i commenti dei miei lettori, che magari sapranno essere ancora più convincenti di me. Unica raccomandazione per tutti, nessuno spoiler, please!  ;-)

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