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sabato 21 febbraio 2026

Sussurri oltre il velo di Samantha Garbero


Samantha Garbero, scrittrice acquese che ho scoperto per caso poco più di un anno fa, mentre promuoveva i suoi libri nella mia libreria di fiducia,
e già autrice dei dark fantasy L’origine del male e A luci soffuse, torna a sorprenderci con il suo nuovissimo Sussurri oltre il velo.

Sussurri oltre il velo non è un dark romance, né un fantasy o un gotico, non è nemmeno un romanzo: è un diario vero, in cui la protagonista mette per iscritto le esperienze da lei vissute in case “infestate”. “Si tratta quindi di un paranormal”, penserete voi; e invece, no. Perché i fatti realmente esperiti da qualcuno e poi trascritti su carta, per quanto paranormali, non possono, a parer mio, davvero essere etichettati. Non credo sia possibile, e neanche corretto, affibbiare etichette di generi letterari alle vite di persone esistenti o esistite.

Mi sento quindi di affermare che questo diario non è per tutti, ma ritengo che tutti dovrebbero leggerlo. Questo assioma a prima vista contraddittorio, in realtà non lo è: non è per tutti perché la stragrande maggioranza delle persone non crede, o non vuole credere, ai fenomeni paranormali, e potrebbe percepire un senso disagio leggendolo; ritengo però che tutti dovrebbero leggerlo perché questo senso di disagio va superato, capito e tenuto in considerazione. Perché se proviamo questa sottile paura, significa che in fondo al nostro cuore crediamo: tutti da piccoli temevamo i luoghi bui e l’oscurità, e sentivamo che le nostre paure non erano del tutto infondate. Crescendo ci siamo poi convinti che fosse solo suggestione. E se invece i bambini, ancora privi di giudizio, semplicemente vedono e/o sentono ciò che crescendo ci imponiamo di non percepire più?
Leggetelo quindi, anche se non credete, ma sospendete il giudizio, per rispetto verso chi l’ha scritto in prima persona, e per l’autrice che l’ha pubblicato.
Questo diario è stato scritto dalla nonna di Samantha, e poi da lei rivisto e corretto, ma senza modificarne i contenuti né lo spirito.
La nonna, fin da bambina, ha sempre “avvertito” delle presenze: questo succede grazie alla sua capacità di “scorgere oltre il velo”.
Tale capacità si è poi tramandata a figlie e nipoti. A volte si trattava di semplici oggetti spostati, altre volte di nomi sussurrati, oppure di colpi e rumori inaspettati, fino ad arrivare ad apparizioni vere e proprie, condivise anche da chi era presente in quel momento con lei.

Una tale testimonianza mi ha emozionata enormemente e vi dirò di più: per quanto sia piccolo e breve, non sono riuscita a leggerlo in una serata, perché mi sono immedesimata e mi sono dovuta fermare più volte per le emozioni intense e la tensione che stavo provando. Mi ha fatto, sebbene per motivi diversi, l’effetto che già mi aveva fatto leggere Cosa si prova? di Sophie Kinsella, perché leggere di esperienze reali e dolorose non può che travolgerci, e ci serve un momento per elaborare; eppure considero questo tipo di libri delle letture edificanti, persino catartiche. Sono delle potenti sberle in faccia, che riescono pur tuttavia a farci bene al cuore. Tra l’altro, come la Kinsella, anche Samantha ha uno stile narrativo eccezionale. Già avevo apprezzato enormemente gli altri suoi libri, ma stavolta si è davvero superata.

Impossibile non fare anche il paragone con Emily Brontë, soprattutto leggendo il capitolo Presenze in campagna, in cui si legge che, durante un temporale estivo, “qualcuno, o qualcosa, stesse cercando di farsi sentire, di violare quel fragile confine […]” (p. 88).

Un plauso va anche alla splendida edizione di questo volume, pubblicata da Youcanprint, iper curatissima, suggestiva al punto da richiamare atmosfere antiche.

E soprattutto, grazie allo splendido lavoro di Samantha e al diario della nonna: non solo mi avete regalato emozioni indescrivibili, ma mi avete fatto sentire meno sola, capita, e, lasciatemelo scrivere, anche un po’ meno pazzerella. :-D

Au revoir, mea amis! ;-)















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