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Visualizzazione post con etichetta British style. Mostra tutti i post
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venerdì 15 luglio 2016

British style - consigli per uno stile perfetto

Come preannunciato nel precedente post Non tutti i mali vengono per nuocere, inizio da oggi la mia serie di articoli sul British style. Spero di riuscire a darvi consigli utili, spunti interessanti ed attendo i vostri commenti positivi o negativi sul mio stile  e su ciò che avrò da dirvi. Ho letto vari articoli sul web in cui si parla del British style come di uno stile bon ton con capi e tessuti tradizionali inglesi, gallesi e scozzesi, come ad esempio il trench, il tartan ed i colori pastello, cappellini e scarpe stringate. Però guardando le mie favourite style icons posso affermare che il British style odierno non è solo quello appena descritto. Ciò che davvero è essenziale per essere British al giorno d'oggi è non aver paura di osare, fare accostamenti che riterremmo improbabili, mescolare gli stili e le tendenze. Partiamo dalla più chiacchierata del momento: la sempre sorprendentemente bellissima Cara Delevingne. 
 
Lei è perfetta per illustrarvi al meglio ciò che vi stavo dicendo. Guardate come mixa tranquillamente capi che sembrerebbero non c'entrare niente l'uno con l'altro. Cara non si fa forte della propria bellezza innata o della fama; il suo segreto è che indossa tutto con la massima disinvoltura. Vi garantisco che per le strade di Londra ho visto altre ragazze osare tanto. Prendete la foto al centro ad esempio: chi di noi metterebbe un giubbotto sopra l'altro? chi abbinerebbe dei pantaloni non sportivi a delle sneakers e ad una t-shirt? E il tocco finale è il suo immancabile berretto grunge. Provate anche voi a fare questo tipo di abbinamenti senza sentirvi ridicole, ed ecco che tutti ammireranno il vostro look trasgressivo, innovativo e così "British".
E adesso passiamo alla mia amatissima Alexa Chung. 
 
I primi due outfit a partire da sinistra rispecchiano esattamente la mia idea di British style odierno. Mentre l'ultimo è ciò che definirei "osa, senza remore, e sarai perfetta".
Prendiamo invece Dawn O'Porter, di cui da anni seguo mensilmente la rubrica Honestly su GLAMOUR British.
Lei si avvicina moltissimo alla concezione che ho delle British ladies più classiche, però con un tocco di estro in più: notate infatti i colori sgargianti delle fantasie di gonna e vestito. Ciò che ammiro in Dawn, scozzese per nascita, ma cresciuta a Guernsey, un'isola in mezzo alla Manica, è il fatto che sia probabilmente rimasta fedele al suo look di sempre, senza provare ad emulare lo stile londinese.
Una British It Girl che mi piace tantissimo è Ashley Madekwe, attrice di serie televisive quali "Diario di una squillo perbene", nonché fashion-blogger. Per me che sono una profana nel mondo della moda (faccio l'insegnante d'inglese in una scuola superiore, non sono una stilista, né tanto meno scrivo su riviste quali Vogue o Marie Claire), il suo stile risulta decisamente Londoner.
Ashley, come ogni ragazza londinese che si rispetti, fa un largo uso di shorts e minigonne per mettere in mostra le gambe anche nei periodi più freddi. I suoi abbinamenti non sono particolarmente azzardati, ma decisamente molto trendy.
Penultima in questa carrellata di Brit style icons è colei che io considero la regina dello street style, Sienna Miller.
Il suo meraviglioso stile fatto di vestitini e booties, si commenta da solo.
And last but not least, è lei, il mio idolo indiscusso da decenni, Kate Moss.
La sua classe innata, la passione per l'animalier, il suo stile classico, ma al contempo innovativo, le sue mise intramontabili, il suo essere sempre impeccabile, tutti questi elementi insieme la rendono semplicemente PERFETTA.
Spero di avervi dato abbastanza spunti per creare il vostro British style personale, e per commentare il mio con cognizione di causa.
Au revoir, mes amis! ;-)

domenica 10 luglio 2016

Non tutti i mali vengono per nuocere - #haveigotabritishstyle #amibritishenough

"Anche dall'esperienza più tremenda può nascere qualcosa di bello": questo è uno dei motti che mi ripeto da quando sono nata. Perché fa bene alla mia anima trovare un elemento di positività anche nella situazione più negativa. E' così che ho sempre affrontato i problemi della mia vita, grandi o piccoli che fossero. Perché capita che ci scopriamo coraggiosissimi in situazioni che non avremmo mai creduto, e poi però ci disperiamo per sciocchezze, rischiando di annegare in un bicchier d'acqua.
Ultimamente mi trovavo nella seconda condizione: tutto mi sembrava un ostacolo insormontabile e non sapevo più come uscirne. Due settimane fa ho dovuto collaborare ad una traduzione scientifica col mio collega e pseudo-amico Ricky il sociopatico. Sì, proprio lui, il mio co-protagonista nell'articolo Parla come mangi! - sociopatia. L'idea di vederlo e lavorarci a stretto contatto per ore non mi ha resa felice, anzi, mi ha procurato la nausea, perché in questo momento l'ultima cosa di cui ho bisogno è circondarmi di gente negativa come lui. Riccardo è un narciso iper complessato. Vi pare un ossimoro? Non lo è. Spesso i narcisi peggiori sono proprio quelli pieni di complessi che vogliono dimostrare la propria superiorità ad ogni costo. Ricky ad esempio si piange sempre addosso, stile Calimero, senza però essere altrettanto tenero.
Calimero
 Fa di tutto per piacere agli altri, al punto da risultare viscido. E' geniale nel suo lavoro: parla il tedesco e l'inglese come fosse madrelingua, e traduce qualsiasi tipo di testo in un lampo, senza commettere errori. Purtroppo è cerebralmente piatto in tutto il resto. Ma questo non gli impedisce di essere arrogante, spocchioso e talvolta persino cafone. 

Lo invito quindi malvolentieri a casa mia per lavorare e appena entra mi squadra dalla testa ai piedi con un sorrisetto ironico: "sei bellissima", esordisce. Lo guardo incredula: "scusami?" E ripete convinto: "sei bellissima. Ma non sopporto il tuo perenne stile British". La domanda mi sorge spontanea: "stile British? in cosa lo noti?" ed ecco la sua tipica risposta da cerebralmente piatto in tutto ciò che non riguarda il suo lavoro: "Non lo so in cosa lo noto. Lo noto. E non lo sopporto in nessuno, non solo in te. Mi urta e lo detesto".
A quel punto tutta la mia negatività era scomparsa. Riccardo mi aveva fatto uno dei più bei complimenti che io avessi mai ricevuto in vita mia. No, non mi riferisco al fatto che mi veda bellissima, quanto piuttosto che abbia sottolineato che detesti il mio stile British. Quindi ho davvero uno stile British? E lì, mentre lavoravo alacremente alla traduzione insieme a Ricky, ho partorito nella mia testa l'idea per una serie di articoli. Da mesi avevo intenzione di scrivere posts about my favourite British style icons (l'ho scritto in inglese perché suona meglio; in italiano viene lunga: "articoli sulle mie icone di stile preferite britanniche"). Ma fare una serie di post biografici e modaioli mi sembrava sterile e banale. Così ho invece pensato che ogni tanto potrei sottoporvi ad un'analisi critica dei miei outfit, del mio make-up e degli accessori, chiedendovi se sono abbastanza British secondo la vostra opinione e facendo un confronto con le suddette style icons. Il tutto sarà corredato da varie foto sui social con gli hashtag #haveigotabritishstyle #amibritishenough. Intanto guardate qua,
 nel luglio 2015 ho anticipato ciò che la mia icona di stile preferita Alexa Chung avrebbe fatto un mese dopo per lanciare la propria linea di manicure. E adesso ditemi: chi è che detta la moda?
E dopo questo sfoggio di superbia, vi ricordo che la vita amorosa e amicale raccontata in questo blog è di Kerry (con persone e fatti inventati di sana pianta), mentre i consigli fashion e di bellezza sono sia di Kerry che di Debby. E con questa crisi di identità, in cui il mio alter ego prevale occupandone i due terzi, vi saluto e scappo a prenotare una visita psichiatrica.
Au revoir, mes amis! ;-)
Kerry/Debby #haveigotabritishstyle #amibritishenough



venerdì 20 marzo 2015

Perfect British Style

Ammettiamolo, ragazze: le British women hanno una marcia in più. Se penso alle It Girls penso subito alle British It Girls, e non me ne vogliano le bellissime e bravissime It Girls italiane. Ma sono quasi convinta che il concetto di It Girl sia nato in Gran Bretagna, già negli anni Sessanta, con meraviglie quali Jane Birkin, Marianne Faithfull e ovviamente Twiggy.
Marianne Faithfull
Patsy Kensit
Negli anni Ottanta poi, personalmente ero fissatissima con Patsy Kensit, la cantante degli Eighth Wonder. Cercavo sempre di copiare il suo look, in special modo i capelli. Lisci perfetti, anche da spettinati, anche sotto la pioggia. Perché è soprattutto in questo che si distinguono le British women: nei capelli.
Pensiamo alle sempre "perfettamente spettinate" Sienna Miller, Alexa Chung e Fearne Cotton; per non parlare poi di Kate Moss, che anche quando è ubriaca e strafatta, ha una chioma morbida e lucente come io non ho nemmeno appena uscita dal parrucchiere.
Non ho citato Cara Delevingne, perché di lei prima dei capelli si notano le sopracciglia, che sinceramente non le invidio. Anche perché per portarle con la stessa disinvoltura con cui le porta lei, è necessario avere un viso altrettanto bello.
Ma le British women non brillano solo in quanto It Girls dal perfect hair-style. 
Sono donne raffinate, delle vere e proprie ladies, la cui classe ed eleganza innate fanno sì che non abbiano bisogno di lifting o chirurgia plastica, nonostante siano sui settanta. Vanessa Redgrave, Judi Dench, Helen Mirren non si preoccupano delle rughe sui loro volti perché sono comunque affascinantissime.
Quindi sì amiche mie, ispiriamoci alle British women, copiamole più che si può, ma non demoralizziamoci se il risultato non sarà lo stesso. Vorrà dire che punteremo su altre qualità a noi peculiari, come ad esempio la sensualità che le donne di tutto il mondo ci invidiano e per cui gli uomini di tutto il mondo ci desiderano.
Au revoir, mea amis! ;-)


Vanessa Redgrave
Helen Mirren
  
Sienna Miller
Alexa Chung