Non si prende un premio Nobel senza motivo. E Han Kang ne è la prova concreta. La scatola delle lacrime mi ha sorpresa fin da quando l’ho scorta in libreria, nella sezione dedicata ai ragazzi. Mi è sembrato talmente strano che la stessa autrice di La vegetariana, Atti umani e L’ora di greco, avesse scritto qualcosa di adatto ai bambini. E così, incuriosita, ho deciso di regalarlo a mio figlio per la giornata internazionale del libro (23 aprile, in onore di Shakespeare e Cervantes). Ovviamente, appena lui ne ha terminato la lettura, gliel’ho chiesto in prestito.
È stupefacente la versatilità di questa incredibile autrice che, dopo aver optato più volte per storie sofferte, ha voluto questa volta sorprenderci con una fiaba originale e meravigliosa.
Una bimba è stata da tutti soprannominata Lacrimona per il suo pianto facile; in realtà la bambina ha un animo estremamente sensibile e si commuove semplicemente della bellezza del mondo. Un bel giorno Lacrimona incontra un collezionista di lacrime, che le rivende, che viaggia con un uccellino, un bellissimo esemplare di Fischiatore blu, e che cerca una lacrima pura.
I due inizieranno a viaggiare insieme alla ricerca di questa lacrima introvabile, e con loro impareremo che piangere è un diritto sacrosanto, di cui non dovremmo mai vergognarci, ma scopriremo anche che a volte sarà doveroso trattenere il pianto, e ci farà malissimo…
Han Kang eccelle anche in questo: nel creare fiabe dai toni poetici, che in poche pagine riescono a renderci decisamente più ricchi dentro.
Au revoir, mes amis! :-D

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