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mercoledì 5 agosto 2026

Una ragazza d’altri tempi di Felicia Kingsley

Il romanzo di cui sto per parlarvi mi ha proprio trasmesso le sensazioni di cui ero alla ricerca durante le mie ferie super rilassanti. 
Una ragazza d’altri tempi di Felicia Kingsley
era esattamente ciò che mi aspettavo, e forse persino meglio: una storia intrigante, per niente scontata, con una protagonista divertente e, talvolta, anche un pochino buffa. 

Rebecca Sheridan, egittologa, ha “sempre avuto la sensazione di essere nata nell’epoca sbagliata” (p. 9); ma non è nell’antico Egitto il periodo in cui anela vivere, bensì durante la Reggenza inglese, come le eroine dei romanzi di cui è appassionata, create da penne quali Jane Austen, Georgette Heyer e Julia Quinn (già, proprio lei, l’autrice della serie Bridgerton).
Et voilà, come per magia, Rebecca si troverà improvvisamente ed inspiegabilmente catapultata nella upper class della Londra del 1816, subito dopo le guerre napoleoniche ed il Congresso di Vienna.

Si tratterà forse di un sogno, come in Alice nel Paese delle Meraviglie, o di un salto temporale come nelle migliori storie fantascientifiche? A voi scoprirlo. Ma, sinceramente, poco importa.

Rebecca avrà modo di constatare che l’Ottocento non è esattamente il periodo romanzato che siamo abituati a vedere nei film in costume: ci si lava meno di adesso, e i comfort dei nobili e dei ricchi non sono esattamente gli stessi a cui siamo abituati noi nel nostro secolo super igienizzato, iper tecnologico ed altamente informatizzato. 

Oltre a dover sostenere il trauma di essere slittata indietro di ben due secoli, Rebecca si troverà ad indagare su un omicidio che ferirà particolarmente la sua sensibilità, e non solo in quanto fatto di cronaca nera. Lei, che nel nostro tempo è così poco temeraria che nemmeno guida la macchina, nel passato non temerà nessuna sfida le si presenti davanti. 

Ciò che la sorprenderà ulteriormente sarà incontrare i personaggi della sua fantasia. Anche se di certo non era riuscita ad immaginare il personaggio migliore dell’intero racconto… Ma non posso dirvi altro o rovinerei l’effetto sorpresa.

Sicura che la nostra beniamina vi farà ridere di gusto come ha fatto con me, non posso che consigliarvi di leggerlo.
Il feliciaverso resta sempre una garanzia ;-)

Ed eccovi, a mio parere, il miglior scambio di battute all’interno del romanzo:
- “Sull’aspetto del duca non ho nulla da recriminare, sul suo modo di pensare, ahimè, sì”.
- “Oh, cara, che sciocchezze. Gli uomini non pensano!” (p. 389).
Non me ne vogliano i maschietti lettori del blog di Kerry ;-)

In fondo al libro troverete alcune curiosità che ci spiegano l’impegno solerte che ci ha messo la Kingsley nel creare una storia che funzionasse, non semplice da gestire, e quanto ci tenesse a fare un lavoro accurato.
Nei ringraziamenti finali c’è una menzione speciale per un’altra autrice che tanto amiamo: Alessia Gazzola :-)

Au revoir, mes amis! :-D