Edward Carey è un genio.
I segreti di Heap House è il primo libro della teologia degli Iremonger, un fantasy dal sapore dickensiano, le cui illustrazioni meravigliose sono in effetti disegnate dall’autore stesso. Ambientato in una Inghilterra vittoriana alternativa, tratta delle vicende dell’illustre dinastia degli Iremonger, che pare debbano la loro gran fortuna a degli immensi cumuli di spazzatura. I componenti di questa strana numerosa famiglia, i cui nomi sembrano tutti storpiati (Moorcus, Idwid, Umbitt, Ormily, Rosamud) portano sempre con sé il loro “oggetto natale”, da cui non si separano mai.
Il protagonista di questo primo volume, l’adorabile Clod, ha una particolarità: sente gli oggetti natali dei suoi parenti urlare incessantemente i nomi di persone che non conosce; e ciascun oggetto instancabilmente grida sempre e solo lo stesso nome. Si tratta di una particolare dote del giovane Clod o di semplice follia? Comunque stiano le cose, quasi nessuno dei suoi familiari sembra credergli…
Ma c’è un altro personaggio veramente molto importante, una delle sguattere degli Iremonger: la pericolosa ribelle, la scaltra ladruncola, l’intelligente, buffa, carinissima, fuligginosa Lucy Pennant, che riesce a nascondere qualsiasi cosa nella sua folta e riccioluta chioma rossa, ma a cui per contro non sembra sfuggire assolutamente nulla.
Che altro dirvi? Mi sono affezionata moltissimo a Clod perché è un personaggio davvero buono; avrete capito che voglio bene anche a Lucy (lo so, sembro raccontare di amici che conosco nel mondo reale… si tratta di una mia particolare dote o di semplice follia?).
Ho trovato pazzesca l’idea degli oggetti natali. Singolare anche l’idea di una ricchezza fondata sui cumuli di spazzatura londinese. L’ambientazione stile romanzo di Charles Dickens contribuisce a dare quel tocco cupo e melodrammatico in più che ci permette di provare un’infinita tenerezza per i due protagonisti e per le persone che cercano di salvare.
Ora che ho finito questo primo libro, smanio di leggere il seguito, perché mi ha davvero lasciata col fiato sospeso.
Fortunatamente ho comprato la trilogia completa in unico volume :-) d’altro canto, a discapito dei complessi concetti spiegati nel corso della narrazione e delle dettagliate descrizioni necessarie per comprendere un tale mondo fantastico alternativo, la lettura vola veloce, perché Edward Carey si dimostra perfetto in tutti i campi artistici cui si accosta.
Va da sé che il primo romanzo di questa pazza trilogia ottiene da me il massimo delle stelline.
Lettura decisamente consigliata.
Au revoir, mes amis! ;-)





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