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mercoledì 30 settembre 2026

Cara Debbie di Freida McFadden

 Cara Debbie,

ho appena finito di leggere un libro avvincente, assolutamente geniale, e ora non riesco a leggere nient’altro. La storia, scritta dalla brillante Freida McFadden, mi ha assorbita totalmente e sento la mancanza dei personaggi, che mi sembra quasi di conoscere; mi manca il suo ritmo incalzante e i colpi di scena mozzafiato. Tra l’altro, avevo sempre asserito che i gialli non facessero per me, ma questo romanzo, da me scelto solo perché condivido il nome della protagonista, mi ha talmente affascinata che non so se riuscirò mai più a leggere nient’altro. Eppure dovrò riprendere la lettura prima o poi, anche perché gestisco un club del libro nella ridente cittadina in cui vivo. Cosa mi consigli di fare per continuare a leggere? 

Orfana del giallo del secolo.


Cara orfana del giallo del secolo, 

in effetti, dovendo gestire un club del libro, riprendere quanto prima la lettura di altri romanzi risulta essenziale. Se questo giallo ti è piaciuto così tanto da non riuscire a pensare ad altro al momento, ti consiglio di proporlo nel tuo gruppo come prossima lettura, così potrai condividere con altri il tuo apprezzamento per questo capolavoro. Parlare dei personaggi della storia potrebbe rivelarsi utile per sentirne meno la mancanza. Se i partecipanti del tuo club avessero idee discordanti delle tue o, peggio ancora, si rifiutassero di leggere questo giallo che tanto decanti, recati da un ferramenta e acquista delle catene resistenti. Potrai così legare le tue amiche alle sedie, minacciandole di non liberarle fino a quando non avranno terminato la lettura dell’intero romanzo. Se oseranno protestare, potrai sempre mettere a loro delle museruole. Sono certa che nessuno contraddirà le tue opinioni sul thriller di Freida McFadden. 

Debbie

Cara Debbie inizia proprio con i consigli richiesti dalle lettrici di un quotidiano all’arguta Debra Mullen, la cui intelligenza sopraffina è sprecata per le mansioni che svolge quotidianamente.ma si sa, l’esaurimento nervoso è una caratteristica comune alle persone di mezza età. Non sarà quindi solo Debby a sentirsi una perfetta “casalinga disperata” e a dare segnali di squilibrio mentale.
Un libro che mi ha fatto ridere di gusto fin dalla prima pagina; con una nota iniziale dell’autrice che mi ha subito conquistata: “Nonostante i miei libri appartengano al genere thriller, che di norma presenta elementi cupi e carichi di tensione, faccio del mio meglio per renderli il più possibile accessibili a un pubblico di lettori di tutte le età. Non troverete scene di violenza o di sesso esplicite.” (p. 7).

Cara Freida, non posso che sentirmi onorata di condividere il mio nome con il titolo del tuo fantastico romanzo.

Au revoir, mes amis! ;-)






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